(ANS – Tokio) – Al termine del Mese Missionario Straordinario, e dopo il grande appuntamento del Sinodo dei Vescovi sulla regione Panamazzonica, il prossimo viaggio apostolico internazionale di Papa Francesco sarà in estremo oriente: in Thailandia (20-23 novembre) e Giappone (23-26 novembre), due Paesi in cui la presenza cattolica è minima (0,3% dell’intera popolazione in Thailandia e ancor meno in Giappone), e dove pertanto il ruolo della comunicazione sociale cristiana sarà determinante per aiutare la comprensione della visita da parte dei comuni cittadini, come dei fedeli.

Dopo 38 anni dall’ultima visita di un Pontefice in Giappone (era il 1981, con Papa Giovanni Paolo II), toccherà a Papa Francesco tornare nel Paese del Sol Levante. Tra gli appuntamenti che già si prospettano più significativi dell’intera visita, ci saranno certamente le tappe ai memoriali atomici di Nagasaki e Hiroshima, dove il Papa, rispettivamente, pronuncerà un messaggio sulle armi nucleari e presiederà un incontro per la pace.

Altre tappe importanti saranno poi l’incontro con il neo-incoronato Imperatore Naruhito e con il primo ministro Shinzo Abe; oltre all’incontro con i giovani e alla mattinata dedicata alla visita della celebre università gesuita “Sophia” di Tokio, una delle migliori di tutto il Paese, che ha saputo costituire un ponte tra il pensiero cristiano a cultura tradizionale nipponica.

In vista di questa visita, la Famiglia Salesiana locale ovviamente è al lavoro. Il numero di ottobre del Bollettino Salesiano giapponeseDon Bosco no Kaze, è già uscito con un’edizione che sin dalla copertina dà il benvenuto a Papa Bergoglio, e illustra ai suoi lettori – tra cui tanti Exallievi non cristiani – chi è il Santo Padre, cosa rappresenta, cosa insegna, cosa vuole promuovere…

Inoltre, don Nakamaro Abe, SDB, ha recentemente pubblicato nella rubrica “Opinioni”, dell’edizione online di Nishi Nipponun articolo semplice, quanto appassionato per divulgare la conoscenza de Papa anche nei canali mainstream.

Papa Francesco viene presentato come “discepolo di Gesù” e leader e “custode cattolico di un terzo della popolazione mondiale”. L’articolo illustra anche la figura di san Francesco d’Assisi – a cui il card. Bergoglio si è rifatto nella scelta del suo nome da Pontefice – e le sue indicazioni per “nutrire la vita e combattere ciò che lede la dignità umana”.

Infine, don Abe sottolinea anche alcuni legami speciali del Papa argentino con il Giappone. Papa Francesco, infatti, appartiene allo stesso ordine di san Francesco Saverio, evangelizzatore del Paese, e da giovane lui stesso desiderò fortemente partire missionario per il Giappone.

Conclude don Abe: “Un orologio giapponese brilla sul polso sinistro del Papa. Il nostro futuro avrà compiuto un passo avanti verso la pace se riusciremo ad acquisire lo stesso atteggiamento del Papa, che ci accompagna credendo nel potenziale dei nostri vicini, vedendoli come nostri collaboratori”.

Fonte: AustraLasia