(ANS – Panjim) – “Avete un cuore caloroso? … Siate generosi, ci sono molti giovani che non hanno le vostre strutture e opportunità. Andate loro incontro!”. Sono, queste, alcune delle parole che il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha rivolto ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano, domenica 31 marzo, presso l’istituto salesiano “Don Bosco” di Panjim.

“Dovete diffondere agli altri la gioia salesiana… Non siate tristi, Cristiani dal volto sofferente” ha poi aggiunto il Successore di Don Bosco ai ragazzi. Durante tutto l’incontro il Rettor Maggiore ha mostrato grande affabilità, tratto paterno e disponibilità alle domande e alle richieste dei giovani.

Nel prosieguo della mattinata Don Á.F. Artime ha incontrato i giovani salesiani in formazione iniziale e i prenovizi; nel pomeriggio, presso la Casa Ispettoriale di Oxdel, si è invece radunato con i membri della Famiglia Salesiana, per un nuovo momento di condivisione nello spirito salesiano.

“Tutti noi abbiamo un solo padre, Don Bosco, e il suo carisma è la nostra missione”, ha affermato, ricordando che la Famiglia Salesiana è come un grande albero con, finora, 32 rami.

Quindi ha preso esempio dal Santo dei Giovani e da Papa Francesco per ricordare due aspetti fondamentali. Il primo, che la Famiglia Salesiana lavora insieme a chiunque sia disponibile: “Don Bosco chiamava tutti a lavorare con i giovani poveri, anche sua madre, Mamma Margherita, anche la madre di Don Rua, anche la madre di Giovanni Cagliero…”

Il secondo, che si mette al servizio di tutti: “Cosa si aspetta la Chiesa da voi? Papa Francesco ha detto che la Chiesa non condanna le altre religioni, le porte della Chiesa sono sempre aperte a tutti. Non siamo qui per proteggerci da nessuno. La nostra missione è dare testimonianza e il Vangelo dovrebbe accompagnare tutto ciò che facciamo”.

Inoltre, ha ricordato la missione specifica dei gruppi composti essenzialmente da laici: “Voi siete apostoli nel mondo, sparsi come una foresta. Dovete fiorire e portare frutto ovunque siete piantati!”.

Nella mattinata di ieri, 1° aprile, il Rettor Maggiore ha celebrato l’Eucaristia sulla tomba di san Francesco Saverio, patrono delle missioni, e ha visitato la parte antica di Goa. “Ringrazio Dio per san Francesco Saverio. Ringrazio Dio per i tanti missionari salesiani che lavorano in condizioni difficili. Hanno testimoniato e testimoniano ancora oggi la vita reale dei Cristiani” ha manifestato durante la Messa.

Quindi, come ultimo atto della sua visita, quasi a sugellare le giornate della Visita d’Animazione all’Ispettoria “San José Vaz” di India-Panjim (INP), ha incontrato i giovani a rischio e in condizioni di strada accolti presso il centro di Ucassaim-Paliem. Lì ha potuto ammirare la semplicità dell’opera e della vita della comunità salesiana, ed è stato accolto con grande allegria dai beneficiari dell’opera, che avevano appena sostenuto gli esami finali dell’anno e avevano ancora le loro uniformi addosso.

E, come avrebbe detto Don Bosco, il Rettor Maggiore ha detto loro: “In mezzo a voi sono molto felice”.

Le foto della visita sono disponibili su ANSFlickr