(ANS – Tivoli) – In occasione della proclamazione a Servo di Dio di mons. Giuseppe Cognata, SDB, (1885-1972), Vescovo di Bova, Fondatore delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore (SOSC) da parte di Papa Francesco, il Postulatore Generale delle Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, don Pierluigi Cameroni, ha trascorso una settimana presso la Casa Generalizia delle SOSC, a Tivoli, dove riposano i resti mortali del servo di Dio, al fine di concordare con la Superiora Generale e il suo Consiglio i passi successivi alla preparazione per l’apertura del processo Diocesano.

A conclusione della sua visita, la vigilia di Pentecoste, Madre Graziella Maria Benghini, Superiora Generale delle Salesiane Oblate, ha chiesto a don Pierluigi una breve video-intervista per condividere impressioni e speranze, in merito a questo evento e alla valenza che avrà in ambito ecclesiale.

Una notizia, dice don Pierluigi, “che ci ha riempiti di gioia e di gratitudine”.

Di gioia perché la verità prima o poi viene alla luce, anzi la verità è fonte della vera gioia; e di gratitudine nei confronti di Papa Francesco, per questo dono inaspettato.

La figura del vescovo di Bova, mons. Giuseppe Cognata farà molto parlare di se e avrà tanto da dire alla Chiesa che, in un certo senso, come lui, in questo tempo di pandemia, sperimenta la forza del silenzio e dell’esilio per fare verità su se stessa.

Il video dell’intervista è disponibile sul canale YouTube delle SOSC