l 24 giugno, festa liturgica della nascita di San Giovanni Battista, la Congregazione salesiana celebra la festa onomastica di San Giovanni Bosco.  

In una celebrazione privata nella sede Centrale a Roma, i salesiani hanno festeggiato quella che è stata una giornata tradizione dai tempi di Don Bosco, per ringraziare il Rettor Maggiore.

La celebrazione si è svolta nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù, che si trova a Roma e che fu costruita al tempo di Bosco. Presieduta dal Rettor Maggiore, Don Angel, alla Messa hanno partecipato membri del Consiglio Generale dei Salesiani, sacerdoti e i fratelli che prestano servizio nella Casa Generalizia … e naturalmente, come in ogni festa salesiana, i giovani! 

Nell’omelia, Don Angel ha sottolineato la testimonianza della profezia lasciata da Giovanni Battista, ma ha anche messo in luce la forza dell’annuncio profetico di Don Bosco, che ispira la congregazione a scegliere sempre la stessa strada. Ha incoraggiato a tutti a non rinunciare a questa missione di audaci annunciatori del Vangelo, specialmente in tempi come quelli in cui viviamo oggi, in questa pandemia. 

Ha ricordato che celebrare la giornata del Rettor Maggiore significa aggiornare la missione, non solo essere responsabili dei salesiani, ma seguire gli stessi passi di Don Bosco. 

Giornata di Festa anche per il gruppo di ex allievi, che celebra 150 anni dalla sua fondazione. E secondo la tradizione, un ex allievo salesiano regalò a Don Angel una tazza, come accadde nel 1870, quando i giovani che avevano vissuto nell’oratorio visitarono Don Bosco nel giorno del suo onomastico e gli diedero una tazza di caffè.  

Giornata di canti, celebrazioni, ricordi di questa missione di annunciatori gioiosi. 

“Sono più felice di 42 anni fa, quando ho fatto i miei primi voti. Sono più felice di trenta anni fa, l’altro ieri, rispetto a ieri. 

Chi dice che la vita così spesso ci divora la voglia di vivere o la nostra energia ? Grazie a Dio non è così!!

Guarda l’intervista al Rettor Maggiore: