(ANS – Roma) – I membri della Famiglia Salesiana stanno lavorando in tutto il mondo, con uno sforzo senza eguali, per sostenere chi più soffre a motivo della pandemia. Come fa una grande organizzazione, attiva in molteplici attività in così tanti Paesi, a gestire un’operazione così ben oliata e su così vasta scala? A marzo 2020 l’Italia e pochi altri Paesi europei erano già nella morsa di Covid-19, blindati e con numerose restrizioni. Era il 25 marzo scorso quando 48 persone di varie Ispettorie e Paesi di tutti i continenti si sono incontrate online, in videoconferenza, e hanno condiviso informazioni su quanto stava accadendo nei loro Paesi, stabilendo una risposta coordinata da parte della Congregazione Salesiana.

Il giorno dopo, il 26 marzo, don George Menamparampil, il coordinatore deputato dalla Congregazione alla gestione delle emergenze, ha scritto la sua prima lettera alle Ispettorie, annunciando l’apertura di un indirizzo e-mail specifico per tutta la corrispondenza riguardante questa crisi: solidarity.covid19@sdb.org. La posta inviata a quest’unico indirizzo viene consegnata ad ogni membro del comitato di crisi. Da parte sua il coordinatore ha subito fornito vari protocolli per l’invio di notizie, la raccolta di dati, le informazioni sulla disponibilità e la richiesta di risorse…

Notizie, racconti, foto, video e dati di ogni tipo hanno iniziato a confluire nell’ufficio del coordinatore. Un’équipe negli Stati Uniti – (Shoestring Agency) – elabora i dati e le informazioni e prepara un briefing che il coordinatore condivide in tutto il mondo. Il coordinatore del Don Bosco Network (DBN) mantiene costantemente aggiornata una tabella delle risorse. Essa mostra in tempo reale le risorse richieste da qualsiasi struttura della Famiglia Salesiana in qualsiasi parte del mondo, le risorse disponibili e quelle già distribuite. Questa tabella garantisce l’assoluta trasparenza di tutte le risorse raccolte e distribuite.

Dalla Sede Centrale di Roma il coordinatore della risposta d’emergenza, don Menamparampil, esamina tutto il materiale che arriva da ogni parte del mondo. Sceglie ciò che ritiene più importante per tutti da conoscere tra le notizie, i dati, le storie, le foto e i video. Ne prepara una selezione quotidiana in quattro lingue e l’invia per e-mail a circa 300 persone e strutture della Congregazione. Tale bagaglio informativo è stato spedito ogni giorno dal 26 marzo fino ad oggi, senza soste neanche nei fine-settimana e nei giorni festivi.

Sin dall’inizio della crisi il Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, Don Ángel Fernandez Artime, ha inviato dei video-messaggi a tutta la Famiglia Salesiana per invitarla ad impegnarsi a rispondere a questa minaccia.

Messaggio 1° aprile – Italiano – Inglese – Spagnolo.

Messaggio 10 aprile – Italiano – Inglese – Spagnolo.

Successivamente numerosi altri video sono stati prodotti da diverse Ispettorie e caricati sul canale YouTube aperto per l’emergenza: Don Bosco Solidarity VS Covid-19.

Uno speciale video internazionale è stato prodotto con la partecipazione di persone provenienti da circa 70 Paesi di tutto il mondo. Il video spiega brevemente il lavoro svolto dalla Famiglia Salesiana nella lotta contro Covid-19. Anche in questo caso il video è stato realizzato in più versioni linguistiche: Inglese – Spagnolo – Italiano – Francese – Portoghese – Polacco – Coreano.

E per mantenere sempre desta l’attenzione sul tema, foto, video e brevi messaggi vengono caricati quotidianamente sulla pagina Facebook: Don Bosco Solidarity Vs Covid-19.