(ANS – Bratislava) – Agire in unità per il popolo slovacco, a fronte della situazione attuale: con quest’intenzione, lunedì 8 marzo, i salesiani dell’Ispettoria della Slovacchia (SLK) hanno iniziato un periodo di preghiera continuata denominato “Adorazione dei Salesiani 24/24”.

Ha scritto ai suoi confratelli salesiani il Vicario dell’Ispettoria SLK, don Peter Jacko: “Recentemente ci sono arrivate molte telefonate, messaggi e informazioni da persone ammalatesi di Covid-19, insieme a richieste di preghiera per chi aveva avuto delle vittime o per chi aveva delle persone care in condizioni gravi. Sappiamo che in Slovacchia stiamo veramente male con questa malattia”. Per questo il Vicario SLK ha invitato i Figli di Don Bosco nel Paese a “fare qualcosa per questa gente, uniti, insieme, come Salesiani in Slovacchia”.

Attualmente vari salesiani operano direttamente in prima linea come volontari negli ospedali, e molti centri organizzano varie forme di preghiera e aiuto. Tuttavia, ora i salesiani della Slovacchia, in virtù del loro essere consacrati, si raccolgono in unità in un’iniziativa di adorazione eucaristica comunitaria. “Vogliamo mostrare e vivere davvero l’unità, al livello delle case della nostra Ispettoria, in tutta la Slovacchia, e pure all’estero. Non solo per mostrarlo agli altri, ma per essere davvero uniti”, ha aggiunto don Jacko.

L’“Adorazione dei Salesiani 24/24”, iniziata a mezzanotte di lunedì 8 marzo, terminerà a mezzanotte di mercoledì 31 marzo. Le 24 comunità salesiane in Slovacchia condivideranno un’ora di adorazione quotidiana ciascuna, per un totale di 576 ore di preghiera, che copriranno anche le ore notturne e realizzeranno una maratona ininterrotta di preghiera della durata di 24 giorni.

In tutto questo tempo i Salesiani vogliono “stare davanti al Signore in persistente adorazione e pregare per tutti i malati, i morenti e per coloro che hanno già perso una persona cara”, spiega il Vicario ispettoriale.

Significative anche le ricorrenze dei numeri: il 24 per la Famiglia Salesiana è un forte riferimento a Maria Ausiliatrice. Mentre l’ultimo giorno dell’iniziativa cade il 31 del mese, data che coincide sia con la commemorazione mensile di Don Bosco, sia con la fine del periodo di Quaresima, dato che il giorno successivo sarà Giovedì Santo.

Prosegue don Jacko: “Sono convinto che in questi tempi abbiamo davvero bisogno di chiedere insieme al buon Dio, con una sola voce, di porre fine a questa pandemia, ma dobbiamo anche fare le veci di tutte le persone che non possono venire ora in chiesa (in Slovacchia secondo le misure anti-Covid-19 non è possibile di partecipare a Messa in presenza, NdR), dei malati, dei morenti e delle famiglie che hanno perso i loro cari”.

L’iniziativa ha superato anche i confini nazionali: ai salesiani presenti in Slovacchia si sono uniti i religiosi delle comunità dell’Ispettoria SLK presenti in Russia, ad Aldan e Yakutsk, e in Azerbaigian, a Baku; e pure gli studenti salesiani slovacchi a Torino e a Roma.

I salesiani della Slovacchia invitano anche le altre comunità religiose, i membri della Famiglia Salesiana e tutti i fedeli ad unirsi spiritualmente a questa maratona di Adorazione Eucaristica.

Don Rastislav Hamráček SDB,

Delegato ispettoriale per la Comunicazione Sociale