Suor Lucia Barbosa, Coordinatrice generale del Gruppo MEDIANEIRAS DA PAZ, condivide la sua testimonianza su come la sua Comunità stà affrontando la triste realtà della Pandemia, con fede e solidarietà.

Dal 18 Marzo, sono a casa con il cuore molto afflitto. Tuttavia, sono molto fiduciosa dell’azione misericordiosa del nostro Buon Dio.

Sono in contatto con le altre sorelle e posso dire che siamo in una situazione molto difficile, ma Dio è molto generoso con noi e nel suo modo di agire, ci sta conducendo a profonde esperienze di fede.

Quando è possibile ci incontriamo tramite Skype. 

Crediamo nell’intercessione di  don Campelo e del nostro caro nonno don Bosco.

In mezzo a questa Pandemia abbiamo inaugurato un Reparto di Terapia Intensiva nel nostro ospedale e messo alla disposizione una parte per ricevere persone con la Covid 19. La nostra paura non può essere più grande della nostra fede.

Altre  sorelle accompagnano i bambini e gli adolescenti nelle famiglie, alcuni di essi, infettati dal virus. Per altro sono coinvolte nelle iniziative di reti solidali, fabbricazione di mascherine e altre iniziative.

A Salvador, dove piove tanto, alcune famiglie sono sotterrate. Come dormire la notte sapendo che dobbiamo restare  a casa, mentre tanti non ne hanno?

Il destino di tanti: morire dal Covid o di fame!

Siamo un popolo sofferente, però molto solidale e sensibile alle sofferenze dell’altro. Qui, i poveri danno da mangiare ad altri poveri. 

Crediamo che usciremo da questa situazione fortificati nella fede e nella speranza, più sensibili per esercitare la carità con i destinatari della missione, e con le nostre stesse sorelle.

Quello che mi manca di più è  l’Eucaristia, però cerchiamo di partecipare attraverso la TV e ringraziamo a Dio per questo mezzo. Così, ci fortifichiamo e ogni giorno intensifichiamo  i momenti comunitari di preghiera.

In questo modo, abbiamo forza per guardare con gli occhi della fede ogni realtà che stiamo vivendo.