In vista della memoria liturgica del Beato Artemide Zatti, che sarà celebrata domani 13 novembre, ripercorriamo le tappe più importanti della sua vita.

1880: nasce a Boretto, Emilia Romagna, da Luigi Zatti e Albina Vecchi
1897: tutta la famiglia si trasferisce in Argentina e si stabilisce a Bahia Blanca (Patagonia)
1900: entra nell’Aspirantato salesiano di Bernal (Buenos Aires)
1902: assiste un giovane sacerdote malato di tubercolosi e si ammala a sua volta, proprio durante il suo prenoviziato, a Viedma
1906: dopo essere guarito, inizia il noviziato e nel 1908 emette la prima professione
1914: diventa cittadino argentino
1915: diventa direttore dell’ospedale di Viedma. Due anni dopo ottiene la direzione della farmacia, con una licenza di infermiere professionista
1951: muore il 15 marzo
2002: Papa Giovanni Paolo II lo dichiara Beato.

Una curiosità
Nel 1976, Jorge Mario Bergoglio chiese di pregare per le vocazioni, con l’intercessione di Artemide Zatti. Il Beato Artemide Zatti, infatti, non è solo un “bene” della Famiglia Salesiana, ma è tra i tanti Santi, Beati e Venerabili dichiarati dalla Chiesa universale come modelli da seguire.