(ANS – Città del Vaticano) – Fatevi nuovi amici, per divertirsi bisogna farlo insieme. È l’indicazione di Papa Francesco che il 20 luglio ha incontrato i piccoli e i loro animatori che, dall’inizio di luglio partecipano a “Estate ragazzi” in Vaticano. Il Pontefice li ha salutati mentre facevano colazione e ha risposto a qualche loro domanda.

C’è ancora incredulità tra i tanti bambini che ogni mattina frequentano il Centro estivo voluto da Papa Francesco in Vaticano per aiutare e sostenere i genitori, dipendenti della Santa Sede. Il 20 luglio, poco dopo le 9, Papa Francesco ha fatto visita ai bimbi e ai ragazzi, mentre facevano colazione nell’atrio dell’Aula Paolo VI. Lo ha riferito il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni. “Dopo essere passato per i tavoli, il Papa – ha detto Bruni – ha visitato gli spazi per i giochi allestiti nell’aula e si è intrattenuto con i partecipanti”, facendo poi rientro a casa Santa Marta alle 10 non senza aver ringraziato “individualmente” gli operatori per il loro lavoro.

Insieme per farsi amici

Durante la visita Francesco si è seduto tra i bambini e “li ha incoraggiati a fare nuovi amici”. “Le persone che soltanto sanno divertirsi da soli sono egoiste, per divertirsi – ha detto il Papa – bisogna essere insieme, con gli amici”. Il Centro Estivo, nato come iniziativa del Governatorato per aiutare i genitori che lavorano in Vaticano, ha organizzato per il mese di luglio attività educative e ludiche tra i Giardini, l’Eliporto e l’Aula Paolo VI. Circa un centinaio i bambini e i ragazzi coinvolti, nel rispetto dei protocolli anti-Covid. Il Centro è animato dai salesiani insieme all’associazione “Tutto in una festa”: le giornate sono scandite da bagni in piscina, partite di tennis, calcetto e basket, scivolate sui gonfiabili, sfide a ping-pong oltre a visite guidate nei Giardini vaticani.

I ragazzi strabiliati dalla semplicità del Papa

“Una grande sorpresa per noi! Io non ero qui ma sono stato avvisato dell’arrivo del Papa e quindi sono tornato indietro. Lui era uscito da solo da Casa Santa Marta e si è diretto all’Aula Paolo VI per salutare i ragazzi che stavano finendo la colazione. È  passato tra i tavoli, prima si è intrattenuto con i più piccolini, poi quelli delle elementari e quelle delle medie. Si è interessato su cosa fanno, come passano la giornata, ha chiesto loro se erano contenti”. Così il coordinatore di “Estate ragazzi”, don Franco Fontana, SDB, cappellano della Gendarmeria e dei Musei Vaticani, racconta la mattinata insieme a Francesco. “I ragazzi sono rimasti strabiliati tanto da restare completamente in silenzio. Poi, dopo il giro, siamo scesi all’Aula Paolo VI, abbiamo fatto quello che facciamo tutte le mattine, non abbiamo sconvolto gli orari. Lo stesso Papa ha voluto che fosse così. In tre – spiega – gli hanno posto delle domande che avevamo formulato la scorsa settimana, perché era nostra intenzione scrivergli. Lui ha risposto a delle domande molto semplici. Infine, ci ha rivolto un saluto generale e poi ha ringraziato calorosamente i 22 animatori. Ci siamo fatti anche una foto tutti insieme. A piedi è poi ritornato a Santa Marta”. A colpire don Franco è stato l’atteggiamento dei bambini che hanno colto in Francesco “la familiarità, la semplicità e la paternità con cui ha voluto vivere questo momento”.

Fonte: Benedetta Capelli, Vatican News