(ANS) Don Bosco voleva che i coadiutori stessero con la gente e che portassero loro il vangelo con i fatti e la preghiera. E così fece Simone Srugi, che per tutta la sua vita lavorò instancabilmente nell’Oratorio-Scuola Agricola di Beit Gemál. La sua vita e il suo lavoro, come mugnaio, infermiere e maestro, furono sempre mossi dalla gentilezza e dalla carità. Riuscì a stabilire rapporti sereni con i musulmani, soprattutto con i bambini, che lo chiamano “Mu’allem Srugi”. Quando nel 1908 don Rua visitò la casa di Beit Gemàl, disse: “Seguitelo bene, registrate le sue parole e i suoi atti, perché si tratta di un santo”. Morì consumato dal lavoro e dalla malaria il 27 novembre 1943, a 66 anni